AZIENDE STORICHE

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AMBROSOLI

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Dipendenti: 70
Fatturato 30mln€
Ronago (CO)

www.ambrosoli.it

Vivere ai confini dell’impero e diventare protagonisti mondiali con un prodotto del tutto particolare. C’è riuscita la famiglia Ambrosoli, origini e cuore a Ronago, piccolo paese al confine con la Svizzera, dove durante la Prima Guerra Mondiale si faticava a trovare il miele. Il padre di Alessandro Ambrosoli, presidente dell’azienda, grazie alla sua professione di chimico sapeva che i terreni del luogo erano adatti alla produzione, e così la avvia: da 50 kili si passa velocemente a qualche tonnellata e così, nel 1923, fonda l’azienda. Di lì una serie di innovazioni: «L’idea di venderlo chiuso nei vasetti, poi nel 1932 la produzione di caramelle al miele, l’acquisto di prodotto in altre regioni, le pubblicità al Carosello. Un’intera famiglia, quattro fratelli, orientati ad accogliere cambiamenti lenti, continui, che riguardavano anche la distribuzione, la vendita all’estero, soprattutto in Usa». Oggi la produzione è ancora tutta made in Ronago, e per Ambrosoli, splendido novantenne, un signore d’altri tempi e un sorriso che sa di saggezza, il valore di riferimento è sempre uno: «La naturalità del prodotto, arricchita da un fortissimo legame con il territorio. Dopo una vita in azienda, guardo ancora al futuro con tante idee, ma soprattutto con il desiderio di rendere le nostre caramelle al miele un prodotto apprezzato anche dal punto di vista nutrizionale».

AUTOTRASPORTI
F.LLI GALLI & C.

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Dipendenti: 9
Fatturato 2mln€
Ponte Lambro (CO)

Dal papà Angelo ai tre figli che oggi la gestiscono, la Autotrasporti Galli ne ha fatta di strada in 60 anni tondi tondi di attività: nata per operare nell’ambito dell’edilizia, poi si è dedicata al trasporto del ferro per il settore metalmeccanico e l’automotive. Dopo un’esperienza internazionale, la scelta, dal 2010, di focalizzarsi solo sul trasporto sul territorio italiano, rivolgendosi in particolare a clienti storici e selezionati: «Una scelta che ha pagato perché ci ha consentito di rassicurare i clienti sulla puntualità nelle consegne e sul trasporto materiale». Un servizio puntuale, dunque, come sottolinea Roberto Galli, 56 anni, che in azienda si occupa dell’area amministrativa, gestione clienti e fornitori. «Il futuro? Stiamo investendo in camion con bassi consumi ed emissioni il più possibile pulite, con veicoli al 95% di nuova generazione». Galli è presidente di Confartigianato Imprese Como, vicepresidente di Confartigianato Lombardia e vicepresidente di Lariofiere. In questa veste si sta già impegnando per dare risposte a un tema di grande attualità, ovvero il difficile reperimento di personale qualificato: la sua stessa azienda si confronta con la grossa difficoltà di reperire manodopera, nel suo caso autisti con professionalità. «Problemi comuni a molte realtà per i quali – sottolinea – occorre individuare soluzioni di sistema».

FORNACE
ARTISTICA RIVA

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Dipendenti: 1
Fatturato 100.000
Fornaci di Briosco (LC)

www.fornaceartistica.it

Impastare, modellare e cuocere l’argilla: un sapere antico che si tramanda di mano in mano per acquisire tutti i segreti della lavorazione. Lo sa bene Corrado Riva, titolare di Fornace Artistica, un’attività che ha compiuto 100 anni e che ancora oggi porta avanti questo lavoro seguendo criteri e metodi della lavorazione manuale di un tempo. Profondamente radicato nella tradizione del territorio produce oggi opere, pavimenti e prodotti unici in quello che viene definito il cotto lombardo, identificabile per le sue sfumature originali. La materia prima arriva dalla terra primitiva di Fornaci di Briosco.
«Sono cresciuto in fornace guardando mio nonno impastare e lavorare l’argilla. Mi ha lasciato libero di sperimentare e di esprimere la mia creatività convinto che chi sbaglia, impara», racconta Riva, che porta avanti questa attività con l’orgoglio di essere l’unica fornace rimasta aperta sul territorio. «L’argilla è un materiale povero, ma ogni volta ho il privilegio di veder nascere qualcosa. Da me vengono scolaresche e geologi per imparare questa arte antica che oggi nessuno vuole più portare avanti. Dagli anni ’30 la richiesta di prodotti originali in argilla è molto calata. Oggi lavoro su opere di restauro con mattoni del passato, come il campanile del Duomo di Monza, o opere artistiche su richiesta di designer internazionali».

MOLINI
LARIO

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Dipendenti: 33
Fatturato 58mln€
Alzate Brianza (CO)

www.molinilario.it

L’ora del centenario è già scoccata nel 2019, e la storia è quella di una realtà odierna figlia di due unità operative che risiedevano a Monza e Como, e negli anni ’70 si sono fuse e hanno preso sede ad Alzate Brianza. La crescita successiva ha portato l’azienda a diventare una SPA oggi dedita alla macinazione del frumento tenero: «400 tonnellate di grano al giorno, un numero che ci posiziona tra i primi 8 impianti italiani per capacità produttiva». Di Molini Lario è direttore generale Alessandro Proverbio, 42 anni, «e dimostrazione vivente di un’azienda che investe su un giovane, facendolo crescere dalla gavetta sino alla direzione generale». Il cambio radicale arriva nel 2014, quando la società passa dalla gestione familiare a una nuova presidenza guidata da Giacomo Bozzi. Di lì è iniziata un’operazione di rebranding che ha coinvolto anche nuove linee di farina, a vantaggio non solo della grande industria bensì dell’artigiano panificatore. «Abbiamo creato l’Accademia Farina, un centro di sperimentazione dove invitiamo clienti industriali e artigianali per proporre farine, metodi di lavoro che consentano di ottenere il giusto connubio tra farine e processi ad hoc. Lo sforzo va nella direzione di alleggerire la presenza industriale verso il settore artigianale che dà maggiore garanzia di continuità e costanza qualitativa».

MOLTENI
VERNICI

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Dipendenti: 35
Cantù (CO)

www.moltenivernici.com

«Lavoriamo sull’estetica, facciamo cose belle: prodotti tecnologici, non vernici. Siamo un’eccellenza del design lombardo, una vera e propria sartoria del colore». Così Roberto Molteni, CEO di Molteni Vernici, azienda nata nel 1948 dal nonno come azienda di galvanica che forniva il prodotto finito con la vernice. «Questa, poi, è diventata la protagonista della nostra attività ed è rivolta alla realizzazione di accessori, complementi d’arredo…». Merito anche della specializzazione in chimica industriale dello stesso Molteni, cui si aggiunge la passione per architettura e design: «La vernice, la finitura sono il vestito di un oggetto, la chiave di lettura. Creiamo prodotti estetici ma anche prodotti tecnologici: investiamo il 10% all’anno in R&D, inventando soluzioni green che utilizzano soprattutto acqua, non immettono solventi in aria e vengono ricavati da materiali rigenerati, come il caffè esausto. Innovazioni che ci sono valse l’ingresso nell’ADI, che ci considera dunque di fatto dei designer e la qualifica di color designer dal prestigioso BEDA (Bureau Of European Design Associations). Lo scorso anno, poi, siamo stati la prima azienda al mondo che realizza prodotti chimici a ricevere il Compasso d’Oro». Molteni, 46 anni, sottolinea come sia “il più grande” in un’azienda composta da molti giovani e all’80% da donne, vero e proprio valore aggiunto.

STAMPERIA
DI LIPOMO

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Dipendenti: 85
Fatturato 13,5 mln€
Lipomo (CO)

www.stamperiadilipomo.com

Stampa di tessuti per conto terzi, sia tradizionale che digitale; una clientela di fascia medio-alta, che esporta brand fortissimi, che fanno il made in Italy. Un percorso di rinnovamento continuo che coinvolge personale e macchine verso un solo obiettivo: la sostenibilità. Stamperia di Lipomo, fondata nel 1960, è ora gestita dalla seconda generazione, cioè Gianluca Brenna e i tre fratelli: «Il nostro engagement sui temi ESG risale a qualche anno fa. Il primo tassello è stata la E: siamo energivori, gasivori, dunque abbiamo investito affinché si diluisse il nostro impatto ambientale… ma non bastava. Abbiamo integrato la S, perché siamo un team di persone che deve lavorare insieme, mirando alla coesione, restituendo al territorio. Di recente – continua il CEO – abbiamo posto attenzione alla G, adottando il modello 231 e valutando l’opzione BCorp». Gianluca Brenna, 61 anni, è presidente designato di Confindustria Como per il quadriennio 2023-2027 (di cui è attualmente vicepresidente), e ricopre diverse altre cariche in Confindustria e Sistema Moda Italia; è Presidente del Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa SANIMODA. I pilastri del suo programma? «Simili a quelli dell’azienda: education, sostenibilità, lavoro con il Gruppo Giovani e le aree circostanti, in particolare Lecco».