GRANDE IMPRESA

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ELEMASTER

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Una crescita tumultuosa quella di Elemaster, fondata dalla famiglia Cogliati nel 1978 e impegnata nella progettazione e produzione di tecnologie elettroniche. Prodotti ad alto contenuto tecnologico che vengono utilizzati nel settore ferroviario e trasporti, nell’elettromedicale, nell’avionica, nell’high tech mobility, nell’automazione industriale ed energia. «Offriamo un servizio a tutto tondo, che comprende anche la progettazione, qualora il cliente lo richieda». Così Valentina Cogliati, vicepresidente del Gruppo, che spiega come negli anni sia stato avviato un percorso di internazionalizzazione sulla scorta della presenza all’estero dei clienti. «Riteniamo strategico seguirli là dove essi vanno, al fine di fornire un servizio puntuale e dedicato». Ragion per cui alle sedi e ai plant distribuiti in Italia si sono nel tempo aggiunti quelli in Germania, Belgio, Cina, Usa, India, Tunisia e, “ultimo nato” di casa Elemaster, quello in Romania, pensato per incrementare ulteriormente il volume di business. Rimane forte il radicamento dell’azienda sul territorio e l’impegno durante l’emergenza Covid-19 per lo sviluppo di MVM (Milano Ventilatore Meccanico).

ENERVIT

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«L’amore per lo sport unito a quello per la scienza, ha spinto mio padre Paolo Sorbini, fondatore dell’azienda, a raccogliere nel 1976 attorno al marchio Enervit un gruppo di persone altamente competenti nella nutrizione ed esperte di sport. L’obiettivo? Promuovere l’alimentazione e l’integrazione sportiva in maniera scientificamente corretta». Così Pino Sorbini, ad di Enervit, leader in Italia nel mercato della nutrizione sportiva, dell’alimentazione funzionale per restare in forma e in quello degli integratori di Omega-3 e presente in diversi mercati a livello europeo. «Nel 2015 abbiamo inaugurato uno stabilimento a Erba, raddoppiato nel 2019, con 55 addetti e specializzato nella produzione di barrette gluten free. Questo polo produttivo si è aggiunto a quello storico di Zelbio, nato nel 1973. Sul “fronte green” a Erba abbiamo implementato nuovi macchinari in grado di riutilizzare il calore emesso nella fase di lavorazione, ottimizzando il processo produttivo ed evitando la dispersione di energia. Il nostro approccio è all in house, ovvero ogni prodotto è concepito dal nostro reparto R&D-progettato-testato-prodotto-spedito da noi».

EUROITALIA

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Versace, Moschino, Missoni, Dsquared2: solo alcuni dei grandi nomi del fashion che hanno scelto Euroitalia per la realizzazione e la distribuzione delle proprie fragranze a livello nazionale ed internazionale. Davide Sgariboldi, che ne è il General Manager, racconta: «Qualità, innovazione e creatività, unite alla profonda conoscenza del mercato e all’alta tecnologia delle materie prime utilizzate, garantiscono ai prodotti EuroItalia esclusività e prestigio». Un made in Italy che piace, soprattutto all’estero: la società esporta ogni anno circa 25 milioni di pezzi, per un fatturato consolidato di 448 milioni. Lo stretto rapporto di collaborazione con le singole griffe e la profonda conoscenza del mondo della moda e del design consentono di cogliere i trend di mercato e trasformarli in nuove linee di fragranze, make up e trattamento. «Nascono così formule del tutto nuove, vengono utilizzati materiali sempre più d’avanguardia, si mutuano tecnologie altamente innovative, si studiano packaging ricercati e di forte impatto: tutto per creare prodotti di grande successo». Forte, poi, l’investimento sulla distribuzione per mantenere un posizionamento di prestigio, ma anche al marketing e al merchandising.

L’APROCHIMIDE

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Il nome, curioso, sta per “Azienda prodotti chimici minerali e derivati”, così come voluto dal fondatore, il Cavalier Maggiorino Sadino, che fondando la sua attività, nel 1965, scelse un nome con il precipuo scopo di farsi trovare subito nella lettera A delle rubriche dei clienti. Pragmatismo ed efficacia, qualità che si sono trasferite ai figli Claudio, 56 anni, oggi presidente del Cda, e Marco, 47 anni, amministratore delegato. «Oggi come allora la società si occupa dell’importazione da tutto il mondo e distribuzione di prodotti chimici, che vengono poi venduti sia in Italia che all’estero – spiega Claudio Sadino – Prodotti che vengono usati in un’infinita quantità di settori: vernici, plastica, detergenza, gomma, industria chimica, alimentare, vetreria…». Una realtà talmente solida che nel 2019 è stata premiata con il Best Performance Awards di SDA Bocconi, e attorno a cui orbitano altre proficue società e joint venture e che ha inaugurato proprio nei mesi scorsi un nuovo edificio nell’Headquarters di Muggiò. Questa struttura comprende anche 20.000mq coperti di magazzino in cui vengono stoccate le materie prime, cui si sommano altri magazzini presso porti strategici sulle coste italiane.

RODACCIAI

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La fondazione risale al 1956, ma già qualche anno dopo la Rodacciai si muoveva alla ricerca del proprio futuro sulle strade di tutta Europa. «Oggi siamo a metà strada tra la figura dei commercianti e quella dei produttori, tanto è vero che contiamo oltre 3.500 clienti, anche in virtù della capillare presenza commerciale». Lo afferma Gianluca Roda, presidente di Rodacciai, capofila del Gruppo Rodasteel, una realtà da 620 milioni di euro. «La produzione riguarda acciai automatici, acciai legati, acciai inossidabili; realizziamo soprattutto prodotti lunghi atti alla lavorazione e siamo nell’ordine delle 290.000 tonnellate annue prodotte solo in Italia, cui si aggiungono le 90.000 della nostra consociata spagnola». La famiglia Roda è legatissima al territorio d’origine, tanto che Gianluca Roda (61, anni sportivissimo: ha praticato motorsport e ciclismo ai più alti livelli) ha voluto regalare alla città di Como la ormai celebre “Life Electric”, scultura-installazione di Daniel Libeskin che sorge all’estremità della diga foranea. «Per noi l’azienda è una comunità, quindi massima attenzione alla prevenzione sul tema Covid-19. E in tema di formazione, siamo convinti promotori di RoadJob Academy».

SICURITALIA

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Lorenzo Manca, ad di Sicuritalia, a 26 anni, nel 1994, ha preso in mano l’azienda fondata dal padre, e l’ha portata a essere oggi leader nel settore, con 60 sedi sul territorio italiano. «Sicuritalia garantisce a soggetti privati e pubblici una risposta al loro naturale bisogno di sicurezza attraverso servizi e tecnologie funzionali all’ottimale e sicura fruizione degli spazi vissuti e alla tutela dei beni mobili e immobili. Ciò coniugando tecnologia, uomini e Ict». L’innovazione tecnologica è un pilastro per l’azienda comasca. «L’intelligenza artificiale – continua Manca – è la principale tecnologia su cui stiamo lavorando: esempi di applicazioni dell’IA da parte di Sicuritalia sono gli algoritmi intelligenti montati a bordo delle telecamere di videosorveglianza; ma è fondamentale anche per le attività svolte dalla reception virtuale e da droni e rover. Del resto lo sviluppo dell’IA impone un ruolo crescente della Cyber Security, sempre più chiamata a garantire la sicurezza e la compliance dei processi produttivi e di erogazione dei servizi in ottica end to end». L’azienda lavora costantemente per la riduzione dell’impatto ambientale delle attività: per quanto concerne la flotta aziendale, costituita da circa 2.100 veicoli, entro il 2022 la percentuale degli elettrici e ibridi salirà fino al 35%.