IMPRESE STORICHE

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ELICHE RADICE

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«Guardiamo il mappamondo e dove c’è un puntino blu, là andiamo». Accade così da 101 anni per Luca Radice e la sua famiglia, ovvero da quando il nonno, di ritorno dalla Grande Guerra, si mise in proprio per produrre sistemi di propulsione per l’industria navale: eliche navali, mantelli, eliche a pale abbattibili, linee d’assi, boccole, timoni e supporti. Accadeva e accade ancora oggi per questa azienda che si avvale di materiali, procedure e fornitori altamente qualificati, per garantire a sua volta una perfetta qualità del prodotto. Luca, amministratore delegato, 58 anni, fa parte della terza generazione, ma in azienda è già entrata la quarta. Tre le unità produttive: a Cinisello (dove si trova anche l’headquarter), Monza e la nuovissima fonderia di Telgate (BG), «un vero e proprio gioiello di tecnologia a livello europeo, realizzato secondo i dettami dell’industria 4.0, macchinari nuovi e sistemi di produzione automatizzati». Certo la congiuntura attuale non è facile – continua l’ad – e già nel 2018 la performance di fatturato (90% estero) ha subito un calo notevole. Per fare la differenza, Eliche Radice punta oltre che su un know-how centenario, su un’evoluzione tecnologica continua.

HOTEL DE LA VILLE

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Una tradizione di accoglienza che si tramanda da quattro generazioni, ovvero sin da quegli anni 20 in cui il nonno di Luigi e Arcangelo (Tany) Nardi, faceva l’albergatore. Nel 1956 l’approdo a Monza e due anni dopo arriva la gestione dell’ottocentesco Ristorante Eden, diventato negli anni 50 Hotel de la Ville – posizione nientemeno che fronte Villa Reale… «Contiamo 70 camere, ma oltre all’accoglienza, in struttura abbiamo il ristorante Derby Grill, uno dei migliori ristoranti d’Italia per la qualità della sua cucina e il servizio professionale, affiancato dal Derby Bar, un locale intimo e di classe la cui atmosfera ricorda eleganti club inglesi. Siamo inoltre affiliati alla prestigiosa catena Small Luxury Hotels of the World». Così Luigi Nardi, il cui figlio, Francesco, è già in azienda come rappresentante della quarta generazione. «La nostra è una clientela soprattutto internazionale – continua l’ad – siamo molto legati al calendario dell’Autodromo, alla stagione degli eventi. A causa dell’emergenza Coronavirus e del conseguente blocco del turismo stiamo vivendo mesi difficili, ma non ci lasciamo scoraggiare: cercheremo per il 2020 di limitare i danni e cogliere l’occasione per ripensare il futuro».

MONTRASIO ITALIA

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“Il tessuto non tessuto è il nostro DNA”, recita il claim di Montrasio Italia, nata nel 1946, di derivazione tessile. Si specializza nella trasformazione di tessuto non tessuto per uso industriale e domestico. Da sempre incentrata su ricerca e innovazione continua per soddisfare le richieste sempre più specifiche di settori professionali, l’azienda ha avviato un inarrestabile processo di crescita e di trasformazione che l’ha portata a diventare, negli anni, leader di settore, aprendosi ai mercati internazionali. «Non c’è fine alla ricerca e al miglioramento e questo è il motore del nostro lavoro – racconta Luca Montrasio, titolare dell’azienda insieme alla sorella Emma – Sono stati tante volte i progetti più difficili a costringerci a creare nuove soluzioni, consentendoci di spingerci oltre, trasformando la difficoltà in un’occasione di crescita». Nel 2017 l’azienda si trasferisce nella sede di 22.500 mq ad Aicurzio, lavorando 4.000 tonnellate all’anno di prodotto destinato per il 60% alle private labels. A febbraio 2020, grazie all’intuizione del titolare e alla flessibilità delle linee produttive, Montrasio Italia è stata la prima azienda a fornire mascherine alla Protezione Civile mettendo il proprio know-how tecnico al servizio della comunità.

MONZESI

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Nel nome e nella storia c’è tutto l’orgoglio di una realtà nata nel 1918 a Monza come Officine Monzesi e che nei suoi 102 ani di storia ha affrontato guerre, crisi, rivolgimenti, cambi di management. «Dopo anni travagliati e a seguito di un processo di passaggio generazionale, nel 2014 l’azienda è stata rifondata semplicemente come Monzesi e oggi sta vivendo un’epoca tutta nuova». Lo racconta Riccardo Pessina, direttore generale di una realtà che continuua ad avere sede proprio a Monza e che oggi produce rettificatrici ad alta precisione. «Abbiamo acquisito negli ultimi tempi una nuova mentalità, frutto anche di una media di età dei collaboratori di 32 anni, e del fondamentale ruolo che ha acquisito per noi la R&D, su cui stiamo investendo talmente tanto che a breve apriremo uno spin off nell’ambito dell’incubatore ComoNext». Con una ventina di collaboratori sparsi tra Usa, Cina, Egitto e Turchia e un piano di rafforzamento importante sull’estero, la società è impegnata per rafforzare ulteriormente le proprie competenze attraverso collaborazioni con università, centri di ricerca, corsi di formazione, anche per sviluppare nuove leadership al suo interno.

NASTRIFICIO ACHILLE VALERA LISSONI

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Dalla sede storica di Concorezzo alle passerelle di tutto il mondo seguendo il fil rouge, o meglio i preziosi nastri in gros grain, di questa azienda brianzola. Creatività, cura artigianale, stile hanno caratterizzato la storia del Nastrificio Achille Valera, nato nel 1927 e rilevato dalla famiglia Lissoni nell’88. «L’intuizione di mio padre – racconta Paolo Lissoni, direttore commerciale e titolare dell’azienda insieme ai fratelli – fu quella di aprirsi al settore della moda, rivoluzionando completamente il modo di proporsi e lo stile dei prodotti. Fu una scelta molto coraggiosa che si rivelò vincente perché siamo diventati la prima azienda di nastri moda in Italia. Da allora, ogni anno, lanciamo sul mercato nazionale e internazionale due collezioni complete. Non esiste un ingrediente segreto, una formula sempre vincente, ma solamente una gran voglia di darsi da fare». Oltre cento anni di storia scanditi da passione, impegno, costanza: l’unicità della tessitura a navetta e la versatilità della tessitura ad aghi trovano espressione nella trasformazione dei migliori filati in nastri di raffinatezza impareggiabile, dallo stile unico, esclusivi dettagli in moltissime collezioni della moda.

OMC SAS DI REDOLFI

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Nata nella cantina di casa dove il fondatore, Ellero Redolfi, ha iniziato con un semplice tornio, abbinando tenacia e visione per arrivare ad un’azienda con 50 anni di storia nelle lavorazioni meccaniche di precisione: OMC si è costruita negli anni una solida reputazione, investendo costantemente nei macchinari e nelle persone per far fronte a richieste sempre più particolareggiate che spaziano in ogni ambito industriale. «Più i pezzi sono complicati, più vengono da noi per farseli fare – racconta Redolfi, ad e presidente alla guida dell’azienda insieme alla moglie Mariarosa e alla figlia Elena – siamo sempre cresciuti per migliorarci, conquistando nuovi mercati e cercando di distinguerci offrendo lavorazioni particolari. Un tempo ogni operatore aveva una sua macchina, era come una fidanzata, e si specializzava solo su quella, ma il nostro grande vantaggio è stato quello di non smettere mai di imparare, diversificando le lavorazioni per acquisire nuovi clienti». Dal disegno del cliente fino allo sviluppo e alla produzione, con un parco macchine all’avanguardia e un approfondito servizio di consulenza, OMC ha attraversato mezzo secolo guadagnando importanti riconoscimenti e certificazioni di qualità.