PICCOLA MEDIA IMPRESA

LEGGI I PROFILI DELLE AZIENDE

255 HEC

scroll to read

Dipendenti: 16
Fatturato 2,4mln€
Desio (MB)

www.255.it

Vent’anni fa nasceva nel mondo della logistica e dell’automazione l’esigenza di muovere sempre più rapidamente piccoli oggetti e di tenere traccia di ogni singolo micro-spostamento; inoltre ci si apriva all’arrivo dello e-commerce. «Una causale coincidenza di tempi che ha portato la nostra nascente realtà, specializzata in magazzini automatici e innovazione tecnologica, a specializzarsi nella progettazione e nella fornitura di impianti di automazione personalizzati». Le più prestigiose aziende made in italy nel mondo del food e del fashion cercavano partner tecnologici in grado di dare risposte alle loro nuove esigenze in un mercato in rapidissima trasformazione, ed è proprio qui che la 255 HEC, di cui l’Ingegner Paolo Meregalli è cofondatore, trova il suo sviluppo. Le soluzioni di automazione passano attraverso una vera ricerca e sviluppo nella quale spesso occorre concentrarsi e brevettare oggetti apparentemente lontani dall’automazione, quali ad esempio una famiglia di manichini “ghost”, senza i quali non sarebbe stata possibile la successiva robotizzazione degli studi fotografici dedicati all’e-commerce. Un modus operandi che coniuga creatività, innovazione, analisi di processo e informatizzazione e che ha convinto anche Planet Farms, che a Cavenago ha inaugurato la più grande reale Vertical Farm al mondo, a scegliere 255 HEC srl come proprio partner.

ALA GUIZZI

scroll to read

Dipendenti: 12
Fatturato 2 mln€
Desio (MB)

www.alaguizzi.it

Nel 1961 il nonno andava nei campi a individuare residui bellici per recuperare leghe per costruire i primi motorini. Il padre ha ampliato l’attività alla costruzione di forni per poi creare attrezzi per coloro che facevano impianti di trattamento termico. Questa la storia di Ala Guizzi dalle parole di Anselmo Guizzi, in azienda dal 2001, oggi come procuratore, che giunge a un 2022 in cui si producono attrezzature di ricambi e corredo per forni industriali di trattamento termico. «Io ho voluto sviluppare l’inserimento di particolari per il decapaggio per lamiere e trafilati, ma negli ultimi tempi mi sono molto concentrato sullo sviluppo di un secondo brand, Ala Trade: commercializziamo prodotti in piccole quantità senza sovrapporci ai nostri fornitori. Questo è un nuovo business che funziona perché dà servizi in più al cliente, soprattutto per i materiali, anche grazie a competenze esclusive». Una nicchia nella nicchia, la definisce Guizzi, con punti di forza ben chiari: velocità, precisione, flessibilità. Condizionato da un’esperienza di grave malattia nella sua famiglia, Guizzi crede oggi in maniera ancora più forte nelle persone: «Ho aperto gli occhi su una nuova impostazione dell’azienda, che deve essere fortemente improntata sul valore delle persone».

ERCO

scroll to read

Dipendenti: 48
Fatturato 10 mln€
Casnate con Bernate (CO)

www.ercofinestre.it

Una storia d’impresa che comincia nel 1958, nel Comasco, e che ancora oggi si conferma nella produzione di serramenti in pvc 100% made in Italy. Collaborazioni con designer affermati – tra questi, Giuseppe Bavuso – ma anche giovani promettenti che si affacciano con idee e competenze ad archivi storici di grande valore. La storia di Erco, infatti, un decennio fa si è intrecciata con quella del brand Mandelli, storica azienda brianzola che produceva maniglie di qualità in ottone. Claudia Giordani, amministratore ed esponente della famiglia che controlla Erco e che ha creduto nel recupero di questo patrimonio, ricorda: «I nostri prodotti hanno sempre avuto una distribuzione a livello internazionale in mercati come quello arabo, l’Europa, l’Asia e l’Australia. Ora ci stiamo avvicinando anche agli Stati Uniti con tipologie di prodotto realizzato ad hoc». La ricerca, in effetti, è uno dei driver, perché in particolare Mandelli beneficia di un archivio storico importante. Il fatturato generato dal brand è di circa 2 milioni, ma gli obiettivi ben più ambiziosi: «Vogliamo recuperare clienti storici e partecipare a importanti progetti di contract, in linea con la filosofia Erco».

GILARDONI

scroll to read

Dipendenti: 240
Fatturato 32 mln€
Mandello del Lario (LC)

www.gilardoni.it/

La tecnologia più avanzata come fil rouge, da 75 anni. Un obiettivo e, allo stesso tempo, un presupposto per un’azienda nata nel 1947, che si occupa di raggi X e ultrasuoni, «principi fisici e immutabili, così come il presupposto per cui lavoriamo: usare le onde elettromagnetiche o sonore per migliorare la vita dell’uomo, la robustezza, la sicurezza degli oggetti più sofisticati». Ecco, dunque, le applicazioni più disparate: la sicurezza dei treni dell’alta velocità o la sterilizzazione del sangue, la garanzia di qualità per i formaggi… Ne parla Marco Taccani Gilardoni, 60 anni, presidente e ad, che racconta di questa «piccola multinazionale tascabile, tra le pochissime al mondo e di cui noi siamo addirittura l’unica specializzata nei tre settori medicale, industria e sicurezza». In estrema sintesi: 2 tecnologie, 3 settori, moltissime applicazioni, servizio impeccabile e un enorme potenziale: «Prima questa tecnologia era vista più da laboratorio, soprattutto in ambito industriale, ma sono sempre più numerose le aziende che si accorgono che la qualità è fondamentale, perciò decidono di investire su un controllo al 100%. Per il futuro – prosegue – immagino spin off di società sempre più focalizzate sullo sviluppo di prodotti di nicchia». Con sedi in tutta Italia e una rete di distributori esteri, anche in Usa, la società è altamente managerializzata ma la famiglia fondatrice rimane azionista.

LCS

scroll to read

Dipendenti: 100
Fatturato 35 mln€
Usmate Velate (MB)

www.lcsgroup.it/

Integrare soluzioni per i magazzini automatici e il material handling: questa la mission di LCS sin dalle origini, che risalgono a quando 35 anni fa si stava assistendo all’avvento del passaggio tecnologico basato sui microprocessori. «Sviluppiamo soluzioni di automazione industriale – spiega Gianfranco Silipigni, founder & executive chairman – Gestiamo le operazioni di stoccaggio e prelievo del materiale per l’evasione degli ordini o alimentare la produzione. Nello sviluppo di un progetto acquisiamo le informazioni su spazi e dinamiche di gestione delle merci e progettiamo soluzioni ad hoc, realizzando da greenfield dei magazzini automatici. La caratteristica focale è proprio la mancanza di operatori, tutto è gestito in maniera automatizzata. Nel nostro lavoro siamo chiamati a garantire sempre l’efficienza degli impianti, ovvero dobbiamo sposare l’innovazione tecnologica con la certezza della continuità». Del Gruppo fanno parte altre società verticali, in particolare LCS Automation (Torino) che opera nell’automotive e nella robotica e 4Next (Fino Mornasco, CO), specializzata in software per l’industria. «Data l’ampiezza del tema, nel lungo periodo puntiamo a introdurre nel Gruppo altre società che hanno competenze specifiche»

SNF ITALIA

scroll to read

Dipendenti Italia: 34
Fatturato 40 mln€
Varedo (MB)

www.snfitalia.it

Loredano Colla è presidente da 42 anni della filiale italiana di SNF Floerger, gruppo francese nato 50 anni fa, leader mondiale con 21 stabilimenti nel mondo e 47 filiali nella produzione dei poliacrilammidi, che servono per il trattamento delle acque reflue, potabili, per perforazione petrolifere, lavori civili, produzione carta, tessuti, ausiliari, cemento… Ben saldo nella posizione di comando, con una capacità decisionale molto spiccata, Colla afferma: «Commercializziamo un prodotto con innumerevoli applicazioni, di cui siamo distributori in Italia anche per clienti che operano all’estero. I nostri plus sono il just in time sulle consegne che evadiamo in 2-3 giorni, la versatilità, l’assistenza tecnica, la capacità di continua interazione con il cliente, di cui il 40% sono enti pubblici». Causa le continue crisi tra Covid-19, carenza di materie prime, problemi logistici, il mercato in questi anni sta vivendo dinamiche complesse e si fatica a soddisfare tutte le richieste. Continua: «Per certi versi siamo un’azienda atipica: da noi non si fanno i badget, perché l’unico input sempre valido è essere sempre presenti sul mercato, avere chiare le esigenze dei clienti e mantenere il controllo della concorrenza».