PICCOLA MEDIA IMPRESA

LEGGI I PROFILI DELLE AZIENDE

GECOTEC

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Gecotec è uno studio di progettazione nato nel 2011 per supportare le imprese nei settori dell’edilizia industriale, della carpenteria metallica e della meccanica, garantendo servizi tecnici di altissima qualità. Il team ama definirsi composto da “progettisti artigiani” per la cura che viene messa in ogni progetto e per la passione che è la base del servizio integrato offerto al cliente, puntando sempre su soluzioni tecnologicamente avanzate. «Già dal 2010 ci siamo attrezzati per la stampa in 3D e questo mercato recentemente ha subito una rapida accelerata – spiega Flavio Bassani, CEO di Gecotec – Il nostro è come un grande spazio dove non si pensa solo al profitto ma a ciò che ci sta intorno e al territorio, facendo della restituzione la parola chiave che guida il nostro lavoro, per costruire un sistema virtuoso». Esempio concreto di questa filosofia è stata, durante la pandemia, la partecipazione insieme ad altri makers all’appello lanciato dall’Ospedale di Brescia per la produzione in tempo zero di valvole per respiratori. «Ci siamo adoperati mettendo il nostro know-how tecnico e i nostri macchinari al servizio di questa causa e la tecnologia delle nostre macchine è tale che ci consente di lanciare una stampa in 3D anche da remoto».

H2 COSTRUZIONI

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Progettare, ristrutturare con le tecniche più moderne ed ecosostenibili e anche immaginare e ridisegnare gli interni. H2 Costruzioni, impresa edile giovane e dinamica punta sulla qualità e sul servizio “chiavi in mano” non solo per i privati, ma anche per le strutture industriali, i negozi e altri immobili. Come tanti, durante il lockdown hanno dovuto fermarsi, ma il tempo è servito a immaginare un futuro diverso. «Per noi è stato difficile ma puntiamo sulla crescita e sul fatto che si dovranno immaginare nuovi spazi e migliorare la qualità dell’abitare – ha spiegato Alessandro Busatto, uno dei responsabili dell’azienda nonché architetto – fino ad oggi abbiamo sempre operato in Lombardia e nella maniera più tradizionale, ma oggi vogliamo innovarci con la comunicazione e stare al passo con i tempi perché crediamo di poter arrivare dappertutto». Oltra a grandi appartamenti ristrutturati, l’azienda si è occupata anche di realizzare un nuovo impianto di bonifica in una multinazionale a Brescia: «È stata una sfida molto interessante che credo potrà portarci delle interessanti novità», ha aggiunto Busatto. Oltre agli esterni l’azienda di costruzioni si lega ad uno showroom a Lissone per pensare agli interni.

METALFOLD

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Il 1969 è l’anno di nascita di Metalfold, azienda di minuterie metalliche, e del suo attuale amministratore, Luca Valsecchi, che eredita dal papà e fondatore il desiderio di far crescere un’impresa con solide radici e sguardo volto a un futuro di ulteriore consolidamento. «La sede in cui ci siamo appena trasferiti, a Garbagnate Monastero, occupa solo per il building oltre 2.100mq. Un salto di qualità importante, anche in termini di immagine, in un 2019 che certamente ha registrato un rallentamento ma che ci lascia comunque buone prospettive per i prossimi mesi». Forte di un know-how di spessore per i particolari piegati in filo e nastro e particolari tranciati e piegati, Metalfold è un punto di riferimento per un’ampia clientela che va dal settore elettrico all’illuminotecnica, dalla componentistica aeronautica al mobile. Non solo. «Motivata inizialmente anche della mia personale passione per la montagna, abbiamo sviluppato una linea di prodotti dedicata al campeggio e all’outdoor, lavorando in partnership con grandi brand della montagna». Il futuro? Un’ulteriore evoluzione nei comparti più tecnologici e la concretizzazione di un progetto con il consorzio Premax.

NOVATEX

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È leader italiano di produzioni di reti per l’allevamento e l’agricoltura, ma è anche la divisione italiana di una grande multinazionale con cui si è alleata. Sì, perché Novatex, grazie alla lungimiranza del suo presidente e ad, Natale Castagna, nel 1999 ha avuto l’idea di allearsi al suo più importante competitor entrando così nell’olimpo del suo settore. «La scelta fatta allora ha pagato – ha spiegato Castagna – perché oggi siamo una multinazionale tascabile dove i soci non sono solo azionisti ma partecipano alle decisioni nella più totale trasparenza». La società, che ha tra i soci di maggioranza due kibbutz israeliani (anche di qui la grande attenzione dell’azienda al tema della responsabilità sociale d’impresa), oggi conta su una rete di distribuzione moderna e protesa verso i Paesi dell’Est. In Italia le due sedi di Oggiono e Ferrandina, nel Materano, contano 225 dipendenti e nel Sud in pochi anni la scommessa di assumere personale è stata vinta. Nel mondo il gruppo conta 1.750 dipendenti e un fatturato di 600 milioni di euro. Il futuro per cui si sta lavorando è sempre più green, in virtù di una forte spinta verso la ricerca di materiali ecosostenibili e riciclabili.

PERMEDICA

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«Abbiamo sempre puntato sulla qualità e scelto di mantenere nel quartier generale di Merate la produzione italiana, con attenzione al territorio e alle risorse umane». Questi i tre punti di forza della Permedica, azienda leader nel settore delle protesi medicali, eccellente nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione. Una politica vincente raccontata da Federico Perego, figlio del fondatore Marco, nonché responsabile delle vendite e CEO delle sedi straniere. «Permedica dispone di un Sistema di Gestione per la Qualità conforme a quanto previsto dalla Direttiva europea a garanzia del controllo assoluto di tutte le fasi di progettazione, produzione e vendita». Quello che fa la differenza per un’azienda che compete con grandi multinazionali, è l’attenzione ai pazienti con una filosofia improntata al custom made e alla ricerca. «Le nostre professionalità sono radicate qui perché ciò che facciamo è meccanica di precisione e il know-how del territorio è fondamentale – ha aggiunto – Stiamo puntando sulla stampa 3D e abbiamo bisogno costante di controlli». Dal 2016 l’azienda, che ha a Merate l’headquarter, ha aperto filiali in Svizzera Germania, India e Austria.

STUDIO FM VETRINE

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«Quello che ci ha salvato in questo periodo di crisi è poter contare su idee innovative e sulla collaborazione di ottimi artigiani locali con i quali abbiamo trovato soluzioni ingegnose per le vetrine di Bulgari o per il merchandising dei profumi di Versace». Francesco Mattavelli, 36 anni, ad di Studio FM Vetrine, azienda di Brugherio che si occupa di progettare, realizzare e commercializzare allestimenti per vetrine, negozi, temporary shop dei brand più importanti, crede che la strada per vincere sia l’innovazione sposata alla tradizione. «Dal 2000 abbiamo avuto un cambio generazionale e ora stiamo puntando su un management che ci aiuti a internazionalizzare e a sviluppare il marketing», afferma. Innovazione, per Studio FM, significa trovare nuove soluzioni anche grazie alla collaborazione di ottimi artigiani brianzoli: «Puntiamo sulle plastiche riciclate perché i brand del lusso le chiedono. Inoltre stiamo comprando il 30% della Cartè, azienda storica di Brignano Gera d’Adda per sviluppare il reparto legato alla cartotecnica, un investimento pari al 10-12% del fatturato e che si realizzerà solo con risorse aziendali». Il tutto nonostante la significativa riduzione di fatturato prevista per l’anno in corso, causa Covid-19.